GIULIANO  MANGANO  

- ENEABIUMI -


"La letteratura è una menzogna che insegue la verità. Non chiedere ai poeti la verità, ma i mezzi per raggiungerla. E una volta raggiunta… ahi… è come la luna nel pozzo. Prova a cogliere la luna nel pozzo… niente… niente… niente…"

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         Tutto è già stato detto di ciò che si può dire. 
Non rimane che un eterno inanellarsi di parole: 
una cascata di già detto, 
di già visto, di già so, 
che riempie le pagine della letteratura.
      La poesia ripete se stessa. 
Ma sta proprio in questo la sua forza. 
E la sua affascinazione.
       Come un fiume nel suo continuo divenire, 
la scrittura offre istanti sempre diversi.
       Insomma. Cambiano i tempi, le epoche, le ore ed i giorni. 
Cambiano gli uomini, le loro abitudini, le loro affabulazioni. 
Ma la letteratura rimane la stessa.
 Pur in una miriade di variazioni. E di note.
       Forse solo ora comprendo fino in fondo Eraclito col suo "panta rein". 
Tutto scorre, è vero. In un ciclo ininterrotto di vita e di morte. 
Di fantasia e di realtà. Di prosa e di poesia.
       Sta a noi scoprirne i segreti. Carpirne le novità. 
Anche, anzi, soprattutto, di ciò che già è stato detto. 
Di ciò che già è stato fatto. 
Di ciò che già è stato scritto.
( Tratto da : L'arte del mentire di Marzia Labienis Marrone - II secolo d.c. - 
Edito dalla Casa Editrice fiorentina II bugiardo. 1913)

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Questa pagina è stata aggiornata il 08/05/12