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trama commedie

Uova al tegamino
di Matteo Tibiletti
Anna, Azzurra e Alice, dalla morte del padre Flavio, vivono sotto lo stesso tetto, affrontando quotidianamente la difficoltà di una convivenza che fatica a lasciare spazio alle necessità individuali. Anna è in procinto di sposarsi con Giò, ragazzo immaturo e volubile; Azzurra, che nasconde alle sorelle una grave malattia che le è stata diagnosticata, è separata da Alessio, un ex calciatore che vive con il fantasma del proprio fallimento; Alice, spirito libero ed artista d'avanguardia, mal sopporta la rivalità con Maddalena, sua ex compagna di Accademia. La voce del defunto Flavio segue con tenerezza e nostalgia le vicende delle figlie, sorprendendosi nello scoprire di volta in volta aspetti inattesi delle loro esistenze. Il taglio ironico e sornione della pièce rimanda alla narrativa cinematografica della commedia all'americana. Dialoghi serrati, colpi di scena, gag comiche e confessioni inaspettate rendono l'opera un interessante mix di leggerezza e riflessione sui garndi temi della vita.
Gli imbianchini non hanno ricordi
di Dario Fo
Fo racconta una storia divertente a metà tra commedia e opera circense, ambientata negli anni 50. La “farsa per clown” scritta da Dario Fo è ambientata in una “casa chiusa” negli anni ’50, nel periodo immediatamente successivo alla Legge Merlin, che ne decretava la chiusura. Due assai spensierati perdigiorno, spacciandosi per imbianchini (mestiere che non sanno svolgere, come tutti gli altri lavori, probabilmente) si ritrovano coinvolti nei traffici, poco chiari, della “padrona di casa”. Quest’ultima, che passa per una povera vedova, in realtà tiene prigioniero il marito con uno stratagemma del tutto particolare ed assolutamente inimmaginabile. I due sedicenti imbianchini, tra mille peripezie e colpi di scena, riusciranno a risolvere il caso, liberando il “marito” e conquistando l’affetto delle “ragazze di vita” della maison. Lo spettacolo induce il pubblico a tornare bambini ed a stupirsi dei giochi e dei travestimenti della commedia popolare.
A piedi nudi nel parco
di Neil Simon
Corie e Paul Bratter, dopo i primi giorni di nozze passati in hotel, vanno a vivere in un piccolo e spoglio appartamento al nono piano di un palazzo privo di ascensore. Lui  è un giovane avvocato, serio e convenzionale, lei è dolce, appassionata e romantica, ma forse un po’ troppo superficiale. Nel frattempo Corie decide di far incontrare la propria madre, Ethel Banks, con Victor Velasco, un vulcanico e maturo affittuario della mansarda soprastante. Dopo l'entusiasmo dei primi momenti il matrimonio tra Corie e Paul comincia a logorarsi, anche per la presenza ingombrante  di Victor e delle sue strane abitudini. Corie ha idealizzato troppo romanticamente il proprio matrimonio, per questo il rapporto con Paul va sempre di più a deteriorarsi. Alla fine Corie decide di chiedere il divorzio. Così  Paul viene cacciato da casa e deluso  finisce per ubriacarsi e camminare a piedi nudi nel parco. Intanto i maturi Victor ed Ethel scopriranno tra loro una speciale attrazione che li unirà nonostante la loro diversità. Quando Corie però vede il marito ubriaco ed infreddolito capisce di amarlo e  si riconcilierà volentieri con lui.
'NIGHT, MOTHER
di Marsha Norman
Si tratta di un tema drammatico tra madre e figlia. Quest'ultima, epilettica, comunica dopo pochi preamboli la propria intenzione di suicidarsi...la madre perciò tenta con ogni mezzo di dissuaderla. Ne emergono spunti per intensi approfondimenti dei personaggi e perfino spunti comici. Lo stiamo studiando valutando un coinvolgimento del pubblico in forma di climax ascendente: vogliamo che venga concepito come un conto alla rovescia...infatti sul palco ci saranno degli elementi che aiuteranno a capire come stia passando il tempo.

DIRITTO E ROVESCIO
(anche in dialetto varesino)
DRIZZ E INVÈRS
di Giuliano Mangano




 La famiglia: padre, madre e figlia. Il capostipite, bottegaio di alimentari, è un tipo materialista di carattere burbero. Quindi guarda soltanto alla sostanza delle cose e non si accorge delle necessità affettuose nei confronti di moglie e figlia. Anche in negozio va giù piuttosto sgarbato con le clienti. Nei lavori di commercializzazione è sostenuto da un commesso, il figlio di un buon amico, che nel frattempo studia diritto e contemporaneamente si innamora della figlia del padrone. Ma gli studi vanno alla lunga; la laurea sembra non arrivare mai e con quella anche la data del matrimonio. L’ossessione del bottegaio è quella di convincere il commesso a lasciare gli studi, sposare la figlia e rilevare la bottega che rende anche bene. Ogni tanto, anzi troppo spesso, arriva in negozio un rappresentante di biscotti. La sua costante presenza è dovuta al fatto che si è innamorato della moglie del bottegaio, la quale si sente priva di affetto dal marito e quindi... cede agli insistenti corteggiamenti. Poi, conscia del dovere di moglie, dissente. Ma infine cede definitivamente alle insistenze dell’amante, lascia marito e figlia e se ne va con lui. È arrivato il patatrac! Cioè il rovescio. Il povero bottegaio, conscio soltanto ora dei suoi errori caratteriali, si trova solo e spodestato di parte dei suoi beni. Ormai è troppo tardi e adesso paga la sua testardaggine di non aver ascoltato i suggerimenti dei suoi famigliari e dell’amico.
IL MISANTROPO E LO SPAZZACAMINO
di Eugene Labiche
(traduzione e adattamento di Giuliano Mangano)

Chiffonet, un misantropo parigino, assume presso di sé, con un contratto di nove anni, uno spazzacamino con il compito di riportargli sempre la verità. Ma la verità va bene sulle spalle degli altri e non su quelle proprie. Così Chiffonet, non potendo “licenziare” lo spazzacamino, pena una penale altissima, cerca di escogitare ogni trucco (compresi gli intrighi amorosi) per toglierlo di mezzo. Ci riuscirà?
IL DELITTO DI VIA SPIGA
di Guido Bertini

Una notte di sabato grasso in una pensione di via Spiga a Milano viene trovata morta l’affascinante, giovane  e misteriosa Jole. In uno scambio di stanze e di letti, i sospetti ricadono un po’ su tutti i pensionanti: un necroforo, un giornalista di mezza tacca, un macellaio arricchito, un illusionista, un pittore focoso, una moglie gelosa, un’amante tradita…. Grande sconquasso, insomma, che il Commissario Visconti cercherà di risolvere con la sua autorità.
UN DIAVOLO PER MARITO ovvero UN'INCHIESTA INFERNALE
(anche in dialetto varesino)
UN DIAVUL PAR MARÌ
di Giuliano Mangano

Lucifero si accorge che le donne in questo periodo non giungono più all'inferno in gran quantità, come ai bei tempi del medioevo (con le streghe) o ai primi del secolo (con le femministe). Decide quindi di fare un'inchiesta (di questi tempi vanno di moda i   sondaggi anche lì) e invia sulla terra Belzebù. Il quale però per poter   svolgere il suo lavoro ha bisogno di "adoperare" il corpo di qualche   uomo.  A tale scopo si rivolge ad un giovane, che si sta suicidando per   amore, proponendogli un patto: se questi lo farà entrare nel suo corpo,   la donna di cui è innamorato sarà sua per sempre. Il giovane dopo un po'   di titubanze, ci sta. E da qui in avanti l'inchiesta procede parallela   con la vita del protagonista, attorno al quale gireranno amici veri e   amici falsi, donne sincere e donne fraudolenti, con litigi, paci,   imbrogli e assoluzioni. Quando il sondaggio-inchiesta sarà terminato,   Belzebù se ne ritornerà nel suo inferno riportando a Lucifero le proprie   impressioni.

AGENZIA INVESTIVATIVA ovvero UN CAPRIZZI E PÖ PÜ
di Samy Fayad
(versione dialettale e adattamento di Giuliano Mangano)

La commedia si sviluppo in una bizzarra agenzia investigativa denominata “Fiat lux” ed ha come protagonista Osvaldo Fraschetta, avvocato ed investigatore capo. Affiancato da due personaggi assai strani e ridicoli che fungono da segretari, Osvaldo vede dipanarsi le proprie investigazioni in una serie ambigua di intrecci e di equivoci.
In realtà i suoi collaboratori, Otto Sciascione - nipote - e Sisto Sciascione – nonno -,  gli sanno solo combinare guai al punto da farlo trovare in situazioni ingarbugliate e spiacevoli. La scena, infatti, si apre con un trafelato Jomazzo, cliente dell'agenzia, che apprende da una relazione derisoria e ironica scritta dai due Sciascione, erroneamente attribuita a Osvaldo, che la moglie lo tradisce.
Nonostante ciò entrambi i collaboratori hanno la convinzione di avere sempre la soluzione giusta per ogni caso da risolvere. Lo studio investigativo si trova nell'appartamento del direttore dell’ agenzia, che vive con la sorella Liberata, particolarmente premurosa e protettiva nei suoi confronti, tanto da volerlo vedere sposato. Osvaldo, infatti, è uno scapolone incallito, poiché, data la professione, ha una folle paura del tradimento.
Tuttavia, il povero investigatore non è solo vittima delle stranezze dei suoi collaboratori, ma anche dei folli clienti che si rivolgono a lui. Tra questi c'è Norma, che cambierà con una sconvolgente rivelazione la sua vita - e non solo.

EL DUTUR DI MATT
di Eduardo Scarpetta
(traduzione de adattamento di Giuliano Mangano)

Luigi, nipote dissennato, vive da anni a Milano alle spalle dello zio Felice Cornabò,  marchese di Golasecca.
Per spillargli sempre più soldi gli fa credere di essere studente di medicina e con questa scusa lo zio foraggia, suo malgrado, ogni suo vizio. Ma all'improvviso, inaspettatamente, lo zio arriva a Milano con la giovane moglie, Delfina Dentice.
Luigi, non sapendo che pesci prendere, inventa che la pensione in cui vive a sbafo è in realtà un manicomio ed i suoi ospiti sono in realtà dei pazzi che credono di essere: la proprietaria della pensione, un maggiore a riposo, un musicista, un artista dilettante attore, ecc.
L'unico sano, lo zio Felice Cornabò appunto, rischia di esser preso per pazzo. Ed alla fine…

LA LÜNA IN DUL POZZ
da "Le misantrope et l'auvergnat" di E. Labiche
libera interpretazione di G. Mangano

Il cav.Perego, un grande industriale milanese, assume presso di sé, con un contratto di nove anni, un operatore ecologico, Ambrös, dimostratosi molto onesto per avergli riportato un portafoglio perduto. Ambrös avrà  il compito di dirgli sempre la verità. Ma la verità va bene sulle spalle degli altri e non su quelle proprie, perché la verità è come la luna nel pozzo: non la puoi raggiungere né toccare. Così il cavaliere, non potendo “licenziare” l'operatore ecologico, pena una penale altissima, cerca di escogitare ogni trucco (compresi gli intrighi amorosi) per toglierlo di mezzo. Ci riuscirà?

UL DUTUR DU LA MÈ DONA (Tailleur pour dames)
di Georges Feydeau
traduzione e adattamento di Giuliano Mangano

Il dottor Cicala, sposato ormai da più di dieci anni, è un inguaribile don giovanni che intrattiene una relazione clandestina con una sua paziente, Susanna. Questa però ha un marito, gelosissimo, Adelio Grossi, il quale a sua volta ha un’amante, Sabina. Quest’altra, oltre ad essere l’amante del Grossi è stata anche una ex amante del dottor Cicala. Per sviare i sospetti della moglie, che una mattina risvegliandosi non trova il marito, e della suocera, intervenuta prontamente a difendere la figlia, il medico affitta da un suo amico, Ganassa, decisamente poco sveglio, un ex atelier di una sarta. Ma la matassa si complica sempre più, quando il Grossi, scoperto il suo tradimento dalla moglie Susanna, convince il Ganassa a fingersi l’amante di Sabina, la quale, in effetti, è proprio la moglie scomparsa e ritrovata del Ganassa. La situazione esplode in un imbarazzante e surreale carosello che non sembra trovare una soluzione.

TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney

Brillante commedia in due atti di Ray Cooney. Mario Rossi, taxista romano, sposato con Carla Rossi, residente in piazza Risorgimento: Mario Rossi, taxista romano sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Imerio. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No! Si tratta della stessa persona: Ha sposato Carla in chiesa e Barbara in municipio sei mesi dopo: egli è dunque bigamo! Seguendo una precisa pianificazione di orari e di turni di lavoro, Mario riesce per due anni a vivere nascondendo la verità ad entrambe. Tutto si complica quando, per salvare un’anziana signora da uno scippo, Mario subisce una ferita alla testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale... Una divertentissima serie di in fraintendimenti, coincidenze, equivoci e bugie che conducono con ritmo crescente all’inaspettato finale.

EL MERCAA DE SARONN
di Camillo Cima

San Luis de legn, così soprannominato per la sue frequentazioni religiose, è segretamente infatuato di una giovane sposa, inquilina del signor Felipp, padre di Luis. Le altre inquiline, curiose e pettegole, scoprono la tresca rivelando al padre la vera natura del figlio. Felipp, disperato, decide di punire il figlio rinchiudendolo entro le quattro mura paterne. Ma non è solo il figlio la sua tribolazione. Sono anche le sue inquiline che accampano ogni scusa per non pagargli l’affitto. Per questo decide, sia pur a malincuore, di vendere la casa al signor Policarpo Sprofondoni.  Ma ecco sorgere un altro equivoco causato dalla curiosità delle donne che, spiando il San Luis de legn e vedendolo uscire dalla casa della sposa piangendo, tratte in inganno anche da alcune frasi della stessa sposa, credono che Policarpo Sprofondoni, il nuovo padrone di casa, sia in verità un poliziotto venuto ad arrestare il signor Felipp. E siccome Policarpo si comporta un po’ da prepotente,  le donne si comportano come al… mercaa de Saronn.
DON RAFFAELE IL TROMBONE
di Peppino Defilippo

Raffaele, maestro di musica e compositore, vive nella più assoluta miseria. Per tirare a campare è costretto a ricopiare musica di notte e ad andare a suonare in qualche sporadico sposalizio. La moglie lo rimprovera in continuazione per la sua ostinazione a non voler accettare un altro impiego. Ma lui, ostinato, dice no a qualsiasi proposta perché, sostiene, un artista non può abbassarsi a lavori normali. Ed ecco che un bel giorno arriva, inaspettato, un altro maestro di musica che gli offre prospettive di grandi successi. Così finalmente tutti potranno riconoscere il genio di Raffaele Chianese..

IL CLAN DELLE VEDOVE
di Ginette Beauvais Garcin

Rose, Jacqueline e Marcelle sono tre amiche che hanno condiviso una vita insieme. Ora, la scomparsa del marito di Rose le costringe a tracciare un bilancio delle loro esperienze, tra la voglia di ricominciare e il timore di non esserne in grado. Una sfida, questa, che le protagoniste sosterranno a testa alta e a dispetto dell’età che avanza, nonostante le sorprese che di volta in volta bussano alla porta.
QUELLA BUONANIMA
di Ugo Palmerini

Ottimo padre e marito, buon lavoratore, il cavalier Stefano Balestri ha un problema che lo tormenta: quello del genero Orazio, morto suicida, ricordato con affetto e devozione dalle donne di famiglia che riempiono le pareti domestiche di ritratti e fiori del defunto. A scoprire la verità sulla "buonanima" è il giovane Carlino, nipote di Stefano, che non ha mai provato in vita una gran simpatia per il genero, e che si prende le sue rivincite.
LA  MORTE CIVILE
di Paolo Giacometti

Esisteva una legge civile, nello stato borbonico del 1800, che privava il condannato dei diritti di cittadino, ne scioglieva i vincoli con la società e con la famiglia, e riduceva la moglie dell’ergastolano in stato di vedovanza. Dall’altra parte, invece, la Chiesa sosteneva l’indissolubilità del matrimonio - Quod Deus conjunxit homo non separet. Ed era dunque evidente la contraddizione dei due poteri, dello Stato e della Chiesa, che lottavano scandalosamente. Il primo “scioglieva” in nome dell’umanità, il secondo “legava” in nome di Dio. Grande era poi soprattutto l’ingiustizia nei confronti della donna innocente. Di fatti la moglie di un uomo condannato al carcere perpetuo, mentre veniva dichiarata vedova e maritata nel tempo stesso, doveva rassegnarsi a vivere o monaca senza vocazione, o adultera per illegittimi amori». È in questo contesto che si inserisce la voce critica del drammaturgo ottocentesco Paolo Giacometti. La morte civile – affermava – colpisce non solo il condannato, bensì la moglie, innocente, stretta da due leggi contrastanti: quella dello Stato e quella della Chiesa.
IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA
di Eugene O'Neill
Amore e morte, dannazione e ossessione, lotte dinastiche e maledizioni eterne. La storia di una famiglia segnata dalla vendetta. Il generale Ezra Mannon ritorna dalla guerra e trova ad aspettarlo due donne divise: la moglie Christine che non lo ha mai amato e la figlia Lavinia (Elettra, nell'originale greco) che lo ama troppo. L’adulterio della madre spinge la figlia in un vortice di sospetti e gelosie che, coinvolgendo il padre e il fratello Orin, degenererà nella follia.
È uno scacco esistenziale, la scelta costante della perdizione: i Mannon vorrebbero il bene ma perpetrano il male, non trovando un modo di vivere senza dolore, riducendosi a macchie di lutto rinunciate all’amore.
A SCATOLA CHIUSA
(anche in dialetto varesino)
DÌ MÌA GATT SA L'È NO IN DUL SACCH
di Georges Feydeau
(traduzione e adattamento di Giuliano Mangano)

Un ricco industriale parigino (milanese nella versione dialettale) accetta 'a scatola chiusa' un giovanotto che arriva dalla provincia scambiandolo per un famoso tenore. Complicano ulteriormente la vicenda, scambi di persona ed amori supposti e fittizi fra il giovane, la moglie dell'industriale e una sua amica-rivale. Alla fine, scoperta la verità, 'vincerà' però la figlia.

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